
Questa mattina ho partecipato alla posa della prima pietra delle condotte nel Comune di Medesano, un progetto importante che ha visto la partecipazione della regione con un finanziamento di 1 milione e 500 mila Euro, che si aggiungo ad un altro importante finanziamento di pari importo che aveva permesso in precedenza di finanziare la realizzazione di un quarto bacino che si avvia a conclusione dei lavori nel 2022.
Alla posa erano presenti Francesca Mantelli presidente del Consorzio della Bonifica Parmense; Gianpaolo Cantoni, vicesindaco del Comune di Medesano; Francesco Vincenzi, presidente di ANBI e il direttore generale della Bonifica Parmense Fabrizio Useri così come diversi esponenti delle associazioni agricole.
Una presenza non formale, ma utile a far comprende come su questi progetti fondamentali ci sia bisogno di fare squadra.
A regime il sistema permetterà di irrigare 11 mila ettari di terreno, rivelandosi nei periodi particolarmente siccitosi come quello che stiamo attraversando, una fonte indispensabile per il comparto agroalimentare nel cuore della Food Valley.
Dobbiamo essere resilienti ai cambiamenti climatici, per non subirne passivamente gli effetti, garantendo in primo luogo la qualità dell’acqua che è fonte di vita e di impiego indispensabile in agricoltura. Inoltre dobbiamo lavorare affinché via sia un utilizzo razionale ed efficiente, soprattutto nella gestione delle reti. In ultimo occorre adoperarsi rapidamente per invasare l’acqua quando c’è, come questo progetto permetterà di fare, per averla a disposizione nei periodi di maggiore siccità. Siamo in ritardo su questo, ma le opportunità che si aprono con il Recovery possono rappresentare il punto di svolta per un settore strategico quale è quello dell’acqua. Per farlo però non bastano le risorse, occorre avere anche competenze e uno snellimento delle procedure amministrative. E su questo la nostra Regione è pronta a fare la propria parte