
Ho partecipato ad un incontro sulla frutticoltura organizzato da Coldiretti all’interno di Cibus Connectingitaly.
Ho ricordato che siamo in una congiuntura delicatissima di contrazione dei consumi. Serve mettere più risorse nelle tasche delle famiglie e abbassare il cuneo fiscale alle imprese.
Abbiamo poi bisogno che il ‘sistema Italia’ aggiorni il proprio hardware: dopo pandemia, guerra e inflazione non possiamo pensare di utilizzare gli stessi strumenti nazionali di 5/10 anni fa.
Ho convocato il tavolo regionale dell Ortofrutta con le 43 Organizzazioni di Produttori dell’Emilia-Romagna, che valgono 1,77 miliardi di euro di produzione, per metà aprile. Abbiamo bisogno di confrontarci, di stabilire come spendere al meglio i 180 milioni di euro previsti dall’OCM Ortofrutta nel 2023 per il nostro territorio.
Dobbiamo poi riportare all’attenzione del Governo i nostri 5 punti per il rilancio ortofrutticolo: difesa attiva e contrasto alle fitopatie, innovazione nei criteri assicurativi, rinnovo varietale, abbassamento del costo del lavoro, promozione sui mercati internazionali.
L’ortofrutta è un’eccellenza regionale e nazionale: va sostenuta e rilanciata. L’Emilia Romagna sta cercando di fare la propria parte.