
SERVONO STRUMENTI E RISORSE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI SALVEZZA, RICOSTRUZIONE E RIPARTENZA DELL’AGRICOLTURA
Prima di tutto esprimo vicinanza e cordoglio per le vittime di questa tragedia. Adesso la priorità è intervenire nell’emergenza e mettere in sicurezza cittadini e comunità.
Purtroppo, l’agricoltura è il settore economico più colpito. Servono interventi nazionali ed europei, che devono arrivare velocemente. L’agricoltura dell’Emilia-Romagna, così colpita, rischia molto.
Siamo il cuore agroalimentare del Paese; molti prodotti primari e di lavorazione agroalimentare provengono dal nostro territorio e oggi parte di questa ricchezza rischia di essere compromessa da questa catastrofe, dalla quale dobbiamo rialzarci tutti assieme.
LA SITUAZIONE
Le principali emergenze sono i terreni completamente sradicati e franati, siti alluvionati, asfissia dei vigneti e dei frutteti, allevamenti allagati, danneggiamenti irreversibili alle infrastrutture viarie vicinali e poderali, rotture degli impianti di irrigazione, danni idrogeologici e spondali.
RICHIESTE IMMEDIATE
Servono:
un provvedimento legislativo nazionale speciale con finanziamenti basati su contributi a fondo perduto,
la sospensione dei mutui e aiuti in conto interesse per il periodo di sospensione,
proroghe delle scadenze fiscali e tributarie,
deroghe per adempimenti legati a Politica agricola comunitaria e Sviluppo rurale,
ammortizzatori sociali.
LE AZIONI
Abbiamo già convocato la consulta agricola regionale e ci siamo confrontati con le associazioni delle imprese agricole e agroalimentari e i sindacati dei lavoratori.
Nei prossimi giorni sono previsti incontri sul territorio con i sindaci per fare il punto con le associazioni professionali agricole e agroalimentari e le parti sociali.
Ho chiesto un incontro al Ministro Lollobrigida per una ricognizione sulle necessità: serve un forte segnale di vicinanza agli agricoltori e alle imprese dell’agroindustria.