L’ETICHETTA A SEMAFORI AL CIBO ITALIANO? NO, GRAZIE.

E’ inaccettabile applicare l’etichetta Nutriscore agli alimenti, una classificazione che contribuisce solo ad attaccare il cibo di qualità Made in Italy e a disinformare i consumatori. Il nostro cibo è sicuro e sano: ridurre i prodotti alimentari di alta qualità ad un bollino rosso o verde è una assurdità. Non riesco a pensare, ad esempio, a eccellenze come il Parmigiano-Reggiano o il Prosciutto di Parma bollinati di rosso, come se fossero alimenti pericolosi. Non è così che si tutela la salute dei consumatori, non è così che si rispettano le qualità dei cibi. Quindi è con stupore e amarezza che ho appreso di un appello che si è diffuso in queste ore, che chiede l’applicazione sul territorio europeo del cosiddetto Nutriscore. E non posso pensare che ci siano anche connazionali che sottoscrivono la discutibile proposta di applicare sugli alimenti un’etichetta che attribuisce colori “semaforici” agli alimenti, orientando in modo non corretto i consumatori e contribuendo a disinformarli, oltre a creare un grave danno per il cibo Made in Italy.Lancio a mia volta un appello rivolto ai colleghi assessori regionali, al Governo, agli europarlamentari italiani, ai produttori dell’agroalimentare e ai medici e nutrizionisti. E’ venuto il tempo di costruire un fronte comune nazionale a difesa dei nostri prodotti DOP e IGP, alla qualità e alla sicurezza del cibo made in Italy, che è cibo sicuro e controllato.Serve un impegno importante sull’educazione alimentare delle famiglie e delle giovani generazioni, informazione e consapevolezza sulla provenienza d’origine dei prodotti e una profonda attenzione alla varietà degli alimenti che vengono consumati. Come Regione Emilia-Romagna stiamo lavorando da tempo su questi temi, sul valore del cibo e sulla promozione dei nostri 44 prodotti DOP e IGP- chiude-, che ci permettono di esportare in tutto il mondo circa 7 miliardi di euro di prodotti agroalimentari Made in Emilia-Romagna.

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