Ne abbiamo parlato a Bologna insieme a rappresentanti del Ministero, europarlamentari e associazioni di categoria. È stato un confronto aperto e determinato, durante il quale abbiamo ribadito un concetto chiaro: la PAC è uno strumento essenziale per la nostra agricoltura.
Tagliare 80 miliardi di euro a livello europeo significa infliggere un colpo durissimo al settore, che si tradurrebbe in una perdita di 8 miliardi per l’Italia e di centinaia di milioni di euro per l’Emilia-Romagna! 📉
In questi anni segnati da cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e consumi in difficoltà, servono due condizioni fondamentali : l’unità della filiera e una strategia chiara e strutturata per tutto l’agroalimentare. Solo così possiamo continuare a produrre puntando su qualità e reddito 🇮🇹.
Come Regione siamo e saremo sempre al fianco di imprese e produttori per rafforzare la competitività, tutelare le nostre produzioni d’eccellenza e aprire nuove opportunità di mercato 💪.
👉 Le nostre 5 richieste chiare all’Unione Europe
Da Bologna abbiamo avanzato alla Commissione Europea richieste precise e non negoziabili:
📍 RISORSE E GARANZIE: Chiediamo la certezza dei finanziamenti già a disposizione, con l’adeguamento necessario a coprire i costi dell’inflazione per non soffocare le imprese.
📍 AUTONOMIA DEL FONDO PAC: L’autonomia del Fondo PAC deve essere confermata e formalizzata dall’UE 🛡️, senza il rischio che queste risorse vengano spostate su altre voci di bilancio.
📍 RUOLO DELLE REGIONI: Serve dare vero protagonismo alle istanze e alla pianificazione dei territori d’Europa 🗺️. Chi vive e gestisce il territorio conosce le sue reali priorità.
📍 TUTELA DELLE OCM: Chiediamo garanzie sui fondi per l’equilibrio del mercato e l’ingaggio di nuove filiere strategiche ⚙️.
📍 AGRICOLTURA CUSTODE DEL TERRITORIO: Vogliamo una specifica linea di intervento dedicata alla custodia del territorio agricolo per la prevenzione del dissesto 🌿.
