Una nuova idea di PAC 2027-2034 !

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Al Comitato europeo delle Regioni abbiamo segnato per il futuro del nostro comparto agroalimentare. La plenaria ha approvato all’unanimità il parere di cui sono stato relatore sulla revisione dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM) e sul programma “Frutta, verdura e latte nelle scuole”.

Un risultato netto, che porta sul tavolo delle istituzioni europee una posizione chiara e condivisa da tutti i territori: l’agricoltura europea ha bisogno di risorse certe, regole comuni e tutele vere per il reddito di chi lavora la terra.

Perché diciamo un “NO” deciso al cofinanziamento del 30%

La proposta iniziale della Commissione europea rischiava di assestare un colpo durissimo alla tenuta del settore, introducendo un cofinanziamento nazionale obbligatorio del 30% sugli interventi dell’OCM.

Ho ribadito con forza un concetto semplice: il futuro dell’agricoltura non può dipendere dalle diverse capacità di spesa dei singoli Stati membri.

Se passasse questo principio, trasformando una politica comune in 27 politiche nazionali differenti, creeremmo gravissime disparità e distorsioni della concorrenza tra produttori che operano nello stesso mercato unico. La forza dell’Europa sta invece nel garantire condizioni di partenza eque per tutti, indipendentemente dal Paese in cui si produce.

Per questo, con il parere approvato oggi chiediamo il mantenimento del finanziamento UE al 100% e la salvaguardia dei programmi pluriennali già approvati, per dare alle imprese la certezza necessaria a programmare e investire.

Le nostre priorità per difendere gli agricoltori

Nel documento che abbiamo approvato a Bruxelles abbiamo inserito punti qualificanti e concreti per difendere il reddito agricolo e valorizzare la qualità delle nostre filiere:

  • Prezzi di acquisto giusti: Chiediamo l’estensione a tutti i settori dell’obbligo di garantire prezzi di acquisto che coprano almeno i costi effettivi di produzione. Chi lavora non può farlo sotto costo.
  • Reciprocità e controlli sulle importazioni: Nessun prodotto che non rispetti i nostri standard europei — inclusi i rigidi criteri sull’uso dei fitofarmaci — deve poter accedere al mercato unico creando concorrenza sleale.
  • Gestione delle crisi: Occorre rafforzare gli strumenti di stabilizzazione dei mercati e coinvolgere direttamente le Regioni nei piani di sicurezza degli approvvigionamenti.
  • “Frutta, verdura e latte nelle scuole”: Vogliamo un ruolo più incisivo per le Regioni e gli enti locali per rafforzare l’educazione alimentare dei più giovani, valorizzando le produzioni DOP e IGP, la stagionalità, il legame con i territori e il coinvolgimento delle fattorie didattiche.

Un impegno che continua

Questo voto all’unanimità rappresenta la sintesi di un percorso fatto di ascolto e confronto costante con le organizzazioni dei produttori e le rappresentanze agricole del nostro territorio.

Ora la nostra battaglia si sposta nei negoziati sul bilancio pluriennale e sulla riforma della PAC 2028-2034 insieme alla Commissione, al Parlamento e al Consiglio europeo. Difendere l’agricoltura significa compiere scelte coraggiose e coerenti: noi continueremo a far valere la voce delle imprese e delle comunità regionali.