
2 Agosto 1980, Bologna.
85 vittime, 200 feriti.
La più grave strage del dopoguerra in Italia, una pagina nera della storia della nostra Repubblica.
Donne, bambini, uomini, genitori e figli.
Persone innocenti che hanno perso la vita per mano di un tragico disegno che intendeva destabilizzare il Paese.
Oggi siamo qui a testimoniare – a più di 40 anni di distanza e con la stessa profonda commozione che risveglia ogni volta l’imponente corteo dalla stazione al centro della città – che non smetteremo di chiedere Verità e Giustizia fino a quando non sarà fatta piena luce sulla strage di Bologna.
Un ringraziamento e un abbraccio forte a tutti i familiari delle vittime del 2 agosto, in particolar modo ai familiari di Vittorio ed Eleonora con i quali per tanti anni abbiamo collaborato insieme per tenere viva la memoria e portarla nel presente e nel futuro.
Solo quando si farà piena luce sui mandati della strage potremo definirci pienamente un Paese democratico e civile