
A CIBUS International Food Exhibition ho incontrato l’azienda alimentare CLAI di Imola e mi hanno raccontato una storia bellissima: negli scorsi anni si è presentato in azienda un ragazzo interessato a fare la propria tesi di laurea sulla prima produzione di salame al naturale, senza conservati. Un prodotto che sul mercato non esisteva, perché di difficile realizzazione sotto il profilo della sicurezza alimentare.
Questo ragazzo, di nome Gabriele Gardini, era invece convinto di poter trovare una soluzione produttiva in grado di realizzare questa nuova linea di insaccato e laurearsi ottenendo questo risultato.
L’azienda CLAI gli ha dato fiducia e attraverso un progetto di ricerca sostenuto dall’azienda, dal CRPA, dalla Università di Bologna nell’ambito dei Gruppi Operativi dell’innovazione finanziati dalla Regione sono riusciti a produrre l’Imola 1962, il salame senza conservanti, buonissimo e firmato Gabriele Gardini. Oggi il salame 1962 è sul mercato e Gabriele è stato assunto in azienda!
Questa storia ci insegna due cose: la prima è che dare fiducia ai giovani significa prendersi dei rischi, ma anche ricevere in cambio grandi soddisfazioni, date dall’entusiasmo e dalla freschezza di chi si cimenta nelle cose e mette tutto se stesso.
La seconda è che per fare innovazione serve la ricerca: il futuro del cibo di qualità è nelle nuove tecniche produttive, nella professionalità e nelle competenze.
La Regione continua a sostenere la ricerca anche nel nuovo programma di sviluppo rurale: abbiamo in programma di finanziare 25 nuovi progetti nel 2021-2022.
Complimenti a CLAI per la bella scelta e gli ottimi risultati!